Cina 3^ parte. I musulmani cinesi. Il deserto del Taklamakan e la violenza del vento. Verso la prima frontiera, quella con il Kazakhstan.

Decido di proseguire verso Nord anziché tirare dritto verso verso ovest. Voglio esplorare la regione autonoma del Ningxia e conoscere da vicino il popolo ‘Hui’ che proprio da qui sono originari.

Gli ‘Hui’ sono prevalentemente di religione musulmana e sono i diretti discendenti dei viaggiatori dell’antica Via della Seta. A Shanghai mi capitava spesso di mangiare i noodles tirati a mano e sapevo che la maggior parte di questo tipo di attività è gestito da loro. Ora che son qui non voglio perdere l’occasione di incontrarli nella loro terra di origine.

Percorro una strada che per la prima volta dalla mia partenza mi da la sensazione di addentrarsi in una zona desertica e che per svariati chilometri avrei trovato pochi centri abitati. Mentre pedalo mi si affianca un ragazzo in moto con sua moglie e sua figlia sedute dietro. È incuriosito dal volume dei miei bagagli e inevitabilmente mi fa la solita serie di domande: da dove vieni? dove vai? cosa fai? ecc.

Cerco di cavarmela col mio cinese da bambini neonati e vedo che funziona. Mayaoping, questo il suo nome, mi svela di far parte proprio degli ‘Hui’ e mi fa capire che sono suo ospite. Io felicissimo lo seguo e dopo quasi un’ora giungiamo al suo villaggio.

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